Le strade di Napoli da oggi racconteranno le loro storie: abbiamo inaugurato stamattina le prime 11 targhe nel Borgo degli Orefici e siamo ancora emozionatissimi.

Presto tutto il Borgo Orefici sarà ricoperto da targhe con tutte le curiosità, le storie e le leggende legate a nomi o luoghi insoliti, che magari non si notano quando si passeggia. D’altronde, l’amore nasce nei dettagli.
Per una persona o per una città il discorso è identico: ti innamori quando scopri quelle piccole cose che solo tu puoi conoscere.

E allora una targa è l’occasione per imparare ad amare Napoli attraverso le storie delle sue strade, magari raccontandole agli amici o scoprendo magari di vivere in una strada ricca di storia.
Davanti a tanta superficialità e a tanta cronaca negativa che ha colpito l’immagine di Napoli, dimostriamo con i fatti perché dobbiamo sentirci orgogliosi di essere cittadini di Napoli e figli dell’intera Europa, che è passata per queste strade.
D’altronde, ciascuno di noi è figlio dell’Europa intera, se pensiamo che quasi tutti abbiamo almeno un antenato che parlava francese, spagnolo, tedesco, greco o orientale, fino ad arrivare ai cinesi che arrivarono a Napoli tre secoli fa!

Abbiamo quindi un sogno grande, immenso. Vogliamo raccontare tutte le storie della città, strada dopo strada.

Dietro queste piccole targhe non c’è solo la firma di tutti i ragazzi di Storie di Napoli, che hanno lavorato giorno e notte per cominciare questo sogno.
C’è il nome di Domenico De Maio, direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani – ANG, ente finanziatore del progetto, che ci ha onorato con la sua presenza nel giorno dell’inaugurazione; c’è il Consorzio Antico Borgo Orefici e il Comitato Residenti, con Roberto De Laurentiis e Francesco Paolo Esposito, che ci hanno aperto tutte le porte del quartiere. C’è il sindaco Luigi de Magistris, che ci ha onorato con il patrocinio e con la sua presenza oggi; Ci sono Flavia Sorrentino e Giovanni Piombino, che sono stati i primi a incoraggiarci e a muoversi per farci realizzare il nostro progetto; ci sono professori universitari come Alfredo Buccaro, che ci hanno assistito con un sorriso, aprendo le porte delle loro biblioteche. C’è la splendida realtà di Retake Napoli, che oggi ha ripulito il borgo rimettendolo a nuovo.
Ci sono tutti i residenti, i negozianti e gli amministratori di condominio che ci hanno sostenuto e aperto le porte.
Ci sono anche tutti i giornalisti, come i ragazzi di Juorno e Paroladeltifoso.it, che ci hanno sorpreso con le loro telecamere e la loro voglia di raccontare la nostra esperienza fra le cose belle di questa città.

Pensate quante persone, quanto lavoro, quanti intrecci ci sono dietro i 720 caratteri di una targa!

Questa, però, è Napoli. Una città intera che si muove e sorride quando bussano alla porta i 20 ragazzi di Storie di Napoli.

Grazie a tutti. Grazie a voi che ci leggete e ci inviate ogni giorno complimenti, incoraggiamenti, correzioni e commenti: li leggiamo tutti e cresciamo grazie a ciascuno di voi, 700.000 innamorati di di Napoli che ci seguite ogni mese.