Il 15 gennaio abbiamo avvitato l’ultima vite dell’ultima delle 25 targhe del Borgo Orefici. A partire dal 2021 il quartiere medievale degli antichi artigiani di Napoli racconterà la sua storia come mai era accaduto prima d’ora ed è diventato il primo “rione parlante” di Napoli.

 

Il percorso comincia a Corso Umberto, davanti all’Università, e finisce a Piazza Mercato: anziché percorrere distrattamente la lunga e dritta strada del Risanamento napoletano, avremo una guida silenziosa e costante che ci accompagnerà in tutto il quartiere. Saranno i muri stessi del Borgo Orefici, ad accompagnarci in un viaggio nel tempo di 8 secoli fatto di 25 targhe con audioguide e testo in inglese e italiano. Tutte realizzate da un gruppo di giovani under-30 indipendente e apolitico.

Conosceremo infatti le avventure di Maramaldo a Via Marramarra, la strada dei Genovesi, le origini francesi del Borgo a Rua Toscana, l’incontro di Alfonso d’Aragona e Lucrezia d’Alagno dalle parti di San Giovanni a Mare e, infine, le teste dell’orologio di Sant’Eligio.

 

Si chiude così, sotto il diluvio di una mattinata di gennaio, un progetto durato un anno e fatto di più di 1000 incontri (a distanza di sicurezza!) a partire dai commercianti del Borgo Orefici che hanno fatto una vera e propria gara di solidarietà per ospitare le nostre targhe, arrivando agli amministratori di condominio che hanno rilasciato rapidamente tutte le autorizzazioni necessarie, senza dimenticare il Comune di Napoli che ha patrocinato la nostra attività, Flavia Sorrentino con “Napoli Città Autonoma” che ci ha sostenuto, gli studenti della scuola La Bulla e la stamperia Elgraphic, che ha fatto un lavoro straordinario, ai ragazzi dell’Elzeviro e delle scuole del luogo che hanno scritto una targa e alle tante, tantissime altre persone che hanno partecipato all’installazione delle targhe culturali in prima persona o indirettamente.

Il bilancio di quest’esperienza ha visto un cambiamento concreto nell’economia del quartiere, con un flusso di turisti “catturati” dal Corso Umberto e spinti fra le storie e le botteghe antichissime del quartiere. 

 

Questo progetto, finanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani e realizzato con la partnership del Consorzio Antico Borgo Orefici e Comitato Residenti del Borgo, è un modo unico e innovativo per raccontare e riscoprire il quartiere, a partire dai nomi delle strade.